Fringe Benefit 2024

I fringe benefit sono benefici accessori alla retribuzione monetaria che il datore di lavoro può riconoscere ai propri lavoratori. Si tratta, in particolare, di erogazioni in natura, sotto forma di beni, servizi o agevolazioni, che l’azienda offre per migliorare le condizioni lavorative (e non) dei propri dipendenti o per incentivarli alla produttività.

L’adozione del “Modello 231”: Un onere o un’opportunità?

“Societas delinquere non potest”: il noto brocardo [1], già messo in discussione nel corso del ‘900 a causa
dell’evoluzione dei sistemi economici e di governance, fu definitivamente superato il 4 luglio 2001, data in cui entrò in vigore il Decreto Legislativo 231 dell’8 giugno dello stesso anno intitolato “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”.

Consulenze degli Amministratori da deliberare da parte dell’Assemblea

Lo scorso 24 luglio, con le ordinanze n. 20591 e n. 20613, la Cassazione è tornata ad esprimersi in materia di compensi corrisposti
agli amministratori delle società di capitali, ribadendo l’orientamento consolidato secondo cui i compensi pagati agli amministratori, in assenza di una previsione statutaria o di una preventiva delibera assembleare che ne determini l’ammontare, sono indeducibili.

Criteri fiscali nella distribuzione degli utili

Con l’avvicinarsi delle assemblee di approvazione del bilancio delle società, sede in cui può essere deliberata anche la distribuzione degli utili, è importante sapere che vi sono specifici criteri (fiscali) da seguire nel caso in cui si vogliano distribuire utili in presenza di riserve di natura diversa e formatesi in periodi diversi.

Finanziaria in Pillole

Nella seduta di venerdì 29 dicembre la Camera dei deputati, con 200 voti favorevoli e 112 contrari, ha approvato in via definitiva il disegno di legge “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”. Il testo finale del provvedimento risulta composto da un unico articolo e recepisce, senza modifiche, il testo proposto dai relatori di Palazzo Madama.