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Oggetto: Obbligo di collegamento tra strumenti di pagamento elettronico (POS) e Registratori Telematici (RT)
Premessa
A partire dal 1° gennaio 2026, entrerà in vigore un’importante novità normativa che prevede l’obbligo di
collegamento telematico tra i terminali di pagamento elettronico (POS) e i Registratori Telematici (RT). Questa misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e disciplinata dal Provvedimento Agenzia delle Entrate n. 424470/2025.
Si tratta di una disposizione che interessa tutte le attività commerciali e professionali che utilizzano POS e RT, con l’obiettivo di semplificare le operazioni quotidiane, eliminare doppie registrazioni, aumentare la tracciabilità dei pagamenti e contribuire al contrasto dell’evasione fiscale.
♦ QUADRO NORMATIVO
Base giuridica
L’obbligo è stato introdotto dalla Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (art. 1, commi 74 e 77), e dal D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, modificato, nonché dal Provvedimento Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025, che stabilisce le modalità per il tracciamento dei pagamenti e l’adeguamento alla normativa vigente.
Obiettivi della riforma
Gli obiettivi principali della riforma includono la tracciabilità dei pagamenti, il monitoraggio in tempo reale, la semplificazione delle operazioni e la standardizzazione dei processi.
In tal modo, le imprese beneficeranno di un flusso di lavoro più snello, con meno adempimenti e minori possibilità di errore, mentre l’Amministrazione avrà accesso a dati più affidabili per il contrasto all’evasione fiscale e il recupero del gettito.
♦ SOGGETTI COINVOLTI
Sono soggetti all’obbligo di collegamento:
– Esercenti con RT e POS: tutte le attività commerciali che utilizzano sia un Registratore Telematico che un terminale di pagamento elettronico.
– Distributori automatici e mercati/fiere con RT e POS: anche questi soggetti dovranno rispettare l’obbligo nei periodi di utilizzo degli strumenti.
Non sono invece obbligati:
- Professionisti che emettono solo fatture elettroniche
- Attività esenti dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi
- Soggetti che non accettano pagamenti elettronici
- Si segnala che le situazioni miste (ad esempio, B2B e B2C) richiedono una valutazione caso per caso.
♦ IL COLLEGAMENTO
Non si tratta di un collegamento fisico
Il ‘collegamento’ non si riferisce ad un intervento fisico, come l’installazione di cavi o nuovi dispositivi hardware, ma a uncollegamento telematico che richiede l’accesso all’area ‘Fatture e Corrispettivi’ dell’Agenzia delle Entrate, l’utilizzo delle credenziali SPID/CIE/CNS e l’associazione online tra il codice identificativo del Registratore Telematico (RT) e del POS, nonché l’indirizzo dell’unità locale.
Come effettuare il collegamento
La procedura per il collegamento telematico si svolge in più fasi:
- Per RT fisico: è necessario accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, autenticarsi, e procedere con l’associazione del codice RT al codice POS e l’inserimento dell’indirizzo dell’unità locale.
- Per procedura web (senza RT fisico): sarà possibile utilizzare una funzionalità integrata nella piattaforma ‘Corrispettivi Web’, disponibile da marzo 2026.
♦ TEMPISTICHE E SCADENZE
La scadenza per l’obbligo di collegamento è fissata per il 1° gennaio 2026, ma le operazioni pratiche dovranno essere completate entro il 45° giorno successivo all’attivazione del servizio web da parte dell’Agenzia delle Entrate, prevista per marzo 2026. Le nuove procedure per il collegamento e le modifiche dovranno essere attivate entro le scadenze indicate.
♦ SANZIONI
Il mancato collegamento RT–POS comporterà una sanzione che può variare da €1.000 a €4.000. Inoltre, sono previstesanzioni per altre violazioni, come la trasmissione errata o omessa dei dati, con importi che possono arrivare fino a €1.000 per trimestre.
È fondamentale procedere con la verifica della conformità entro le scadenze stabilite per evitare sanzioni.
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Cordiali saluti,
Donatella Canneddu e Sara Razzi
La presente circolare è frutto di una collaborazione tra intelligenza artificiale e competenza umana, con revisione e cura editoriale di Donatella Canneddu e Sara Razzi.