Nuovi Scaglioni Irpef

Roma, 3 marzo 2026

Circolare informativa 2/2026
(a cura di Sara Razzi)

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Nuovi Scaglioni Irpef

 

La Legge di Bilancio 2026 n. 199/2025 è intervenuta in modo significativo sulla disciplina dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, modificando la struttura delle aliquote previste dall’articolo 11, comma 1, lettera b) del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR).

L’intervento normativo si inserisce nel più ampio processo di revisione del sistema tributario, con l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale sui redditi medio-alti, pur nel rispetto del principio di progressività sancito dall’articolo 53 della Costituzione della Repubblica Italiana.

 

La riforma si articola in due direttrici principali:

  • da un lato, la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%;
  • dall’altro, l’introduzione di un meccanismo di “sterilizzazione” del beneficio per i contribuenti con reddito complessivo superiore a € 200.000.

La combinazione delle due misure consente di alleggerire il carico fiscale per una platea ampia di contribuenti, evitando al contempo effetti regressivi a favore dei redditi più elevati.

♦ La Nuova Struttura Delle Aliquote IRPEF Dal 2026

A decorrere dal periodo d’imposta 2026, la struttura delle aliquote IRPEF risulta così articolata:

  • 23% per i redditi fino a € 28.000;
  • 33% per i redditi da € 28.001 a € 50.000 (in precedenza 35%);
  • 43% per i redditi superiori a € 50.000.

 

La modifica riguarda esclusivamente il secondo scaglione, che viene ridotto di due punti percentuali. Tale intervento produce un alleggerimento dell’imposta per tutti i contribuenti che presentano un reddito superiore a € 28.000, indipendentemente dall’ammontare complessivo del reddito.

Poiché l’ampiezza massima dello scaglione interessato è pari a € 22.000 (50.000 – 28.000), il beneficio massimo teorico ottenibile è pari a: € 22.000 × 2% = € 440 annui.

Questo rappresenta il risparmio massimo conseguibile da ciascun contribuente per effetto della riduzione dell’aliquota.

♦ Effetti Concreti Della Riduzione: Esempi Applicativi

Per comprendere meglio l’impatto della riforma, è opportuno esaminare alcune ipotesi pratiche.

Un contribuente con reddito complessivo pari a € 30.000 vedrà applicata la nuova aliquota del 33% soltanto sulla parte eccedente € 28.000, ossia su € 2.000. Il risparmio sarà quindi pari a € 40 annui (2.000 × 2%).

Nel caso di un reddito pari a € 40.000, la porzione soggetta alla seconda aliquota ammonta a € 12.000. Il beneficio sarà pertanto pari a € 240 annui.

Un contribuente con reddito pari o superiore a € 50.000 consegue invece il beneficio massimo di € 440, in quanto l’intera fascia di € 22.000 beneficia della riduzione di aliquota.

Ne consegue che l’intervento produce un effetto progressivamente crescente fino al raggiungimento del tetto massimo.

♦ Il Meccanismo Di Sterilizzazione Per Redditi Superiori A € 200.000

Accanto alla riduzione dell’aliquota, la Legge di Bilancio introduce un correttivo volto a neutralizzare il beneficio per i contribuenti con maggiore capacità contributiva.

L’articolo 1, comma 4, interviene infatti sull’articolo 16-ter del TUIR prevedendo, per i soggetti con reddito complessivo superiore a € 200.000, una riduzione forfetaria delle detrazioni d’imposta pari a € 440.

Il beneficio massimo ottenibile grazie alla riduzione dell’aliquota (pari a € 440) viene integralmente compensato attraverso una corrispondente riduzione delle detrazioni spettanti.

In termini pratici, un contribuente con reddito di € 230.000 beneficia inizialmente della minore IRPEF derivante dall’aliquota al 33%, ma subisce successivamente una riduzione delle detrazioni per pari importo. L’effetto netto è quindi nullo.

La norma realizza così una vera e propria “sterilizzazione” del vantaggio fiscale oltre la soglia dei € 200.000, mantenendo l’equilibrio redistributivo del sistema.

♦ Ambito Oggettivo Della Riduzione Delle Detrazioni

La riduzione forfetaria di € 440 non si applica indistintamente a tutte le detrazioni, ma riguarda specifiche categorie di oneri.

In particolare, sono interessate:

  1. le detrazioni del 19% previste dall’articolo 15 del TUIR (interessi passivi su mutui, spese funebri, spese per istruzione, spese sportive per figli, ecc.);
  2. le erogazioni liberali a favore dei partiti politici, per le quali è prevista una detrazione del 26%;
  3. i premi assicurativi contro il rischio di eventi calamitosi relativi ad immobili ad uso abitativo.

È espressamente esclusa dalla riduzione la detrazione per spese sanitarie di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c) del TUIR, che resta integralmente fruibile anche per i contribuenti con redditi superiori a € 200.000.

La scelta del legislatore appare orientata a preservare le detrazioni con maggiore valenza sociale, in particolare quelle connesse alla tutela della salute.

♦ Coordinamento Con Il Principio Di Progressività

L’intervento normativo deve essere letto alla luce dell’articolo 53 della Costituzione della Repubblica Italiana, che impone la progressività del sistema tributario.

Una riduzione generalizzata di aliquota, applicata senza correttivi, avrebbe potuto determinare un beneficio proporzionalmente rilevante anche per i redditi molto elevati. La sterilizzazione evita tale effetto, garantendo che l’alleggerimento fiscale incida esclusivamente sui redditi fino a € 200.000.

Sotto il profilo sistematico, la riforma rappresenta un intervento di equilibrio: riduce la pressione fiscale nella fascia centrale dei redditi, ma mantiene invariata la contribuzione effettiva dei soggetti con maggiore capacità contributiva.

♦ Decorrenza e profili operativi

Le nuove disposizioni si applicano a partire dal periodo d’imposta 2026 e troveranno concreta attuazione nelle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2027.

In corso d’anno, i sostituti d’imposta dovranno adeguare i calcoli delle ritenute alla nuova aliquota del 33%.

Per gli studi professionali si rende necessario:

  1. aggiornare i software dichiarativi;
  2. verificare con attenzione la soglia dei € 200.000 in sede di consulenza;
  3. fornire adeguata informativa ai clienti interessati.

§ § § § § §

Non esitate a contattarci per qualsiasi approfondimento o per ricevere supporto nell’adeguamento alle nuove disposizioni normative.

Cordiali saluti,

Sara Razzi

 

La presente circolare è frutto di una collaborazione tra intelligenza artificiale e competenza umana, con revisione e cura editoriale di Sara Razzi.

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